In caso di sgancio del magnetotermico dedicato alla linea prese di una stufa a pellet, il tecnico deve procedere con un’analisi mirata per individuare il componente responsabile del corto circuito.
Se il tecnico osserva che lo scatto del magnetotermico coincide con la sostituzione della candeletta (resistenza di accensione), procedere come segue:
- Dopo aver messo in sicurezza l’apparecchio e verificato l’assenza di tensione, è necessario eseguire un controllo visivo del cablaggio della candeletta, accertando l’integrità degli isolamenti, dei faston e l’assenza di contatti accidentali con la massa.
- Qualora vi sia il sospetto di presenza di umidità (ad esempio per stoccaggio in ambiente umido), si raccomanda di alimentare temporaneamente la candeletta fuori sede, in condizioni di sicurezza, per circa 5 minuti, al fine di consentirne la completa asciugatura. Al termine, ripetere le verifiche elettriche prima della reinstallazione.
- È necessario considerare che il corto circuito potrebbe aver danneggiato anche l’uscita di comando della centralina elettronica (triac della candeletta). In tali casi si possono riscontrare anomalie quali alimentazione continua della candeletta o ripetuto scatto del magnetotermico. Pertanto, se il problema persiste dopo la sostituzione della candeletta o se si rilevano anomalie sull’uscita di comando, è opportuno verificare l’integrità della centralina.
Qualora non sia possibile escludere con certezza un danneggiamento dell’elettronica, si raccomanda la sostituzione in blocco della centralina e della candeletta, al fine di garantire il corretto ripristino del funzionamento e prevenire recidive del guasto.
Nel caso in cui il tecnico noti impurità o incrostazioni sulla candeletta precedentemente sostituita, è consigliabile intervenire per migliorare la combustione una volta avvenuta la sostituzione in blocco (centralina+candeletta).
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